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Legge di Bilancio 2018: detrazioni per studenti DSA

23 gennaio 2018

La Legge di Bilancio 2018 ha inserito alcuni commi relativi alle detrazioni per studenti con DSA (Disturbi Specifici dell’Apprendimento). Sarà possibile, infatti, per tutto quest’anno (quindi tutte le spese dal 1° gennaio 2018 al 31 dicembre 2018) detrarre dalla propria dichiarazione dei redditi il 19%  delle spese sostenute in favore di figli (minori o maggiorenni) fino al completamento della scuola secondaria di secondo grado.

Questi i requisiti per accedere alla detrazione:

  • diagnosi medica che attesti il DSA
  • certificato medico che attesti la necessità di tali sussidi e degli strumenti acquistati

Entro 60 giorni dalla data di entrata in vigore della Legge di Bilancio 2018, l’Agenzia delle Entrate dovrà definire le disposizioni per la fruizione delle detrazioni.

E’ solo un piccolo aiuto ma è meglio sapere visto che per questi disturbi si fa molto poco… Prossimamente vi aggiorneremo dal sito dell’Agenzia delle Entrate sulle modalità per richiedere le detrazioni.

 

DSA

Ricordiamo, brevemente, per chi non avesse familiarità con questi disturbi di cosa si tratta.

La Legge n.170 del 8/10/2010 cita nel suo primo articolo:

  1. La presente legge riconosce la dislessia, la disgrafia, la disortografia e la discalculia quali disturbi
    specifici di apprendimento, di seguito denominati «DSA», che si manifestano in presenza di capacità
    cognitive adeguate, in assenza di patologie neurologiche e di deficit sensoriali, ma possono costituire
    una limitazione importante per alcune attività della vita quotidiana.

 

In effetti tanti bambini che una volta venivano definiti “pigri” – a leggere, a scrivere, ad imparare in generale – da insegnanti poco aperte di vedute, invece soffrivano – e soffrono – di questi disturbi che negli anni sono stati riconosciuti dalla comunità scientifica internazionale prima e poi, tramite campagne di sensibilizzazione, da tutta la popolazione.

Mentre prima era vista quasi come una “vergogna” avere un figlio con queste difficoltà ora invece è la normalità e tanti ragazzi prendono coscienza delle diversità dei loro compagni già dalle scuole primarie e, lo vedo con mio figlio che è in prima superiore, è una normale differenza come avere i capelli neri piuttosto che gli occhi verdi. Non c’è differenza e non viene data importanza ad una cosa del genere come è giusto che sia.

Le difficoltà che questi ragazzi incontrano tutti i giorni sono invece molteplici:

  • la difficoltà a leggere (dislessia) che rende difficile la decifrazione delle lettere;
  • la difficoltà a tradurre le parole in simboli grafici (disortografia);
  • difficoltà nel lavoro fine (disgrafia) che rende difficile ad esempio incolonnare correttamente i numeri o tracciare una riga con un righello;
  • difficoltà ad eseguire calcoli e capire i numeri (discalculia).

 

Per sapere tutto e meglio vi rimandiamo a questa pagina TuttoDSA.

Categorie: Tasse e Fisco