Cosso Immobiliare

Agenzia per Pontedecimo, San Quirico, Bolzaneto e Alta Val Polcevera


Adeguamento antisismico e bonus

31 gennaio 2020

Il nostro Paese è purtroppo soggetto a fenomeni sismici e adeguare gli edifici rinforzando la struttura  è sicuramente un buon sistema per conservare i propri beni e la propria vita in caso di terremoto.

Il patrimonio immobiliare dell’Italia è “molto datato” pertanto moltissimi immobili presenti sul nostro territorio non rispondono ai requisiti di sicurezza e non sono dotati di un corpo antisismico, per cui sarebbe opportuno pensare alla loro messa in sicurezza vagliando le varie possibilità tecniche e l’utilizzo di bonus.

Per i lavori di messa in sicurezza si devono seguire le norme tecniche per le costruzioni stabilite dal  DM 17 gennaio 2018 (che ha sostituito il DM 14 gennaio 2008 soprattutto per la grande attenzione dedicata al tema del miglioramento sismico) prendendo in considerazione il progetto, l’esecuzione e il collaudo.

Si verificano le problematiche e si defiiscono i modi per l’adeguamento, per esempio, per quanto riguarda le opere murarie:

 reticolo metallico a base di cemento per un rinforzo;

paretine armate;

cuciture metalliche;

cerchiature;

cercare di ridurre le sollecitazioni ad archi, volte e solai;

giunti sismici.

Interessante può essere l’acquisto di case antisismiche perchè è incentivato con detrazioni fiscali calcolate sul prezzo di vendita dell’immobile.

L’Agenzia delle Entrate  ha spiegato quali sono le condizioni per ottenere il sismabonus: secondo la normativa in vigore, chi  compra  una casa antisismica situata in una zona che, in base all’ordinanza del Presidente del Consiglio dei Ministri 3519/2006 risulta classificata a rischio sismico 1, 2 o 3, può ottenere una detrazione fiscale pari al 75% o all’85% del prezzo di vendita.

L’importo di spesa massimo su cui calcolare la detrazione è fissato a 96mila euro per unità immobiliare per ciascun anno.

La detrazione viene rimborsata in cinque rate annuali di pari importo.

Per ottenere la detrazione, l’immobile acquistato deve trovarsi in un edificio demolito e ricostruito interamente.

I lavori devono inoltre essere effettuati da imprese di costruzione o ristrutturazione immobiliare, che procedono all’alienazione degli immobili entro 18 mesi dalla data di conclusione degli interventi.

Una volta terminati gli interventi, è necessario misurare i risultati ottenuti in termini di adeguamento o miglioramento antisismico, questo risultato determina a   quanto può  ammontare la detrazione  che è pari:
– al 75% del prezzo di acquisto della singola unità immobiliare, se dalla realizzazione degli interventi deriva una riduzione del rischio sismico che determina il passaggio a una classe di rischio inferiore;
– all’85% del prezzo di acquisto, come risultante nell’atto di compravendita, qualora la riduzione del rischio sismico comporti il passaggio a due classi di rischio inferiore.

Rispetto al passato, il Sisma bonus è stato modificato in alcune parti.

Le principali novità introdotte sono:

  • la detrazione del 100% per le spese di diagnosi sismica degli immobili
  • la detrazione prevista anche per le spese di certificazione statica effettuate da professionisti del settore
  • l’unione di questo bonus con l’Ecobonus, per permettere ai condomini di aprire un unico cantiere e beneficiare comunque di entrambi
  • l’estensione dell’agevolazione anche ai capannoni e alle imprese https://www.agenziaentrate.gov.it/portale/web/guest/aree-tematiche/casa/agevolazioni/sisma-bonus
Categorie: Consigli, Il mondo immobiliare, Senza categoria, Tasse e Fisco