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Escape Room e… la nostra casa

04 ottobre 2019

Buon giorno a tutti!

Dopo un pò di latitanza…. rieccomi di nuovo a raccontarvi qualcosa!

Direttamente dalla Silicon Valley  arrivò in Italia, anche se in tempi recenti,  il gioco chiamato: escape room (letteralmente stanza di fuga) .

Potrebbe essere considerato un business interessante per “mettere a reddito” una o più stanze della tua casa.

Aprendo una “escape room” si crea  un’occasione innovativa di intrattenimento alle persone, in particolare per i giovani.

Il gioco consiste nell’uscire o meglio fuggire da una o più stanze nelle quali si è stati rinchiusi insieme a dei compagni di gioco il cui numero può esssere variabile a seconda della dimensione della stanza, più è grande la stanza maggiore il numero degli occupanti e maggiore introito!

All’interno della stanza ci sono indizi e/o enigmi da risolvere  per raggiungere lo scopo, ovvero trovare la chiave che consentirà  di aprire la porta e uscire e quindi scappare.

Ci sono molti videogiochi su questo tema ma la novità sta nella trasposizione del gioco nella realtà.

Per  avviare un’attività “escape room”  si può fare tutto in autonoma e quindi affrontare la giungla della burocrazia oppure si  chiede  l’aiuto di un professionista per espletare  gli adempimenti burocratici  e per velocizzare i tempi , senza commettere errori.

Espletate le formalità di rito ci possiamo dedicare alla parte più  creativa e divertente, prestando la massima cura ed attenzione per ogni dettaglio.

Innanzi dovremmo inventarci una storia, con una trama ben definita  e soprattutto che sia molto intrigante.

La cosa, per me più divertente, è procedere con l’allestimento della stanza, ovvero arredarla secondo la trama scelta.

Se volete affidarvi a un progettista esperto allora dovrete rivolgevi a un “game designer”.

Aprire un escape room implica un pò di impegno, anche solo per il fatto che l’allestimento dovrebbe
essere cambiato almeno ogni sei mesi, per mantenere “vivo” l’interesse dei giocatori.

Gli arredi e suppellettili vanno selezionati con cura perchè parte del successo può essere costituito proprio
dall’originalità dell’ambientazione.

A mio avviso molto importante è la location ovvero la posizione: meglio le zone centrali o come si suol dire in gergo “ben servite” o
frequentate dai giovani.

La stanza deve essere almeno di 20 metri quadrati  e se possibile sarebbe utile pensare di “allestire” una piccola
reception per ricevere più agevolmente i partecipanti al gioco.

Altro elemento sicuramente vincente è la previsione di piccoli passaggi segreti (ma allora dobbiamo aumentare
la metratura da allestire), che sono sempre molto graditi.

Ricordatevi che l’anima del commercio è una buona pubblicità quindi dovrete  fare una buona campagna pubblicitaria, con larga diffusione sui social e farsi lasciare recensioni positive; per cui non sottovalutate il marketing, fatevi conosce il più possibile!

Difficile calcolare i ricavi ma stabilendo una cifra pro capite per la partecipazione al gioco si potrebbero avanzare delle ipotesi per un business plan,  generalmente con una escape room si rientra dell’investimento entro i primi 12 mesi di attività, ma chiaramente questo aspetto è legato al lavoro svolto, all’ambiente e alle tariffe applicate.

Sicuramente non mancano soddisfazione e grandi potenzialità di remunerazione e, a mio avviso, è un ottimo incentivo per far emergere il lato artistico e ludico in ognuno di noi nascosto.

 

 

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