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Regime Forfettario: cambiamenti in vista

21 febbraio 2020

Per il  regime forfettario sono state introdotte  nuove misure nel Collegato Fiscale e nella Manovra di bilancio.

Molti sarebbero i contribuenti costretti al cambio del regime fiscale a causa dell’introduzione di nuove cause ostative.

Questo cambiamento non riguarda solamente un aumento sull’aliquota fiscale ma implica anche  nuovi obblighi contabili e amministrativi.

Questo inciderebbe ovviamente sui costi dell’attività.

Ecco perchè sull’argomento sono nate proteste di ogni tipo, incluse raccolte firme su piattaforme online con migliaia e migliaia di adesioni.

Come ho detto sopra nel dettato legislativo sono previste  nuovi impedimenti all’ingresso e alla permanenza nel regime fiscale della flat tax al 15%.

La speranza era che questi “paletti imposti”  entrassero in vigore dal 2021, invece, come anche specificato dall’Agenzia delle Entrate https://www.agenziaentrate.gov.it/portale/web/guest/regime-forfetario-le-regole-2020-/infogen-regime-forfetario-le-regole-2020–  dal primo gennaio i cosiddetti forfettari dovranno rivedere la propria posizione e il tempo è stato fissato fino al 28 febbraio 2020

 Il Governo ha previsto che se nell’anno fiscale di riferimento (2019),  ci sono  redditi da lavoro dipendente superiore ai 30 mila euro e che si è speso più di 20 mila euro per dipendenti o collaboratori  non si può più far parte del regime forfettario.

Ma se il rapporto di lavoro dipendente è cessato?

A tal proposito, la risoluzione n. 7 del 2020 afferma che valgono le stesse regolare riportate nella circolare del 10/E del 4 aprile 2016, in cui si dice:

Tale limite, introdotto, con decorrenza 1° gennaio 2016, dalla legge di stabilità del 2016, non opera se il rapporto di lavoro dipendente è cessato nel corso dell’anno precedente“.

Riassumendo:

  • Se nel 2019 hai percepito redditi da lavoro dipendente superiori ai 30.000 euro e il rapporto di lavoro dipendente è cessato entro il 31 dicembre 2019: si può applicare il Forfettario nel 2020 (rispettando tutti i requisiti)
  • Se nel 2019 hai percepito redditi da lavoro dipendente superiori ai 30.000 euro e il rapporto di lavoro termina nel corso del 2020: nel 2020 non potrai applicare il regime for
  • fettario
I soggetti che dovranno passare al regime IVA ordinario, dovranno dunque:
  • Applicare l’IVA sulla cessione di beni e prestazione di servizi;
  • Tenere i registri IVA e i registri contabili, con le fatture emesse e gli acquisti effettuati nel corso dell’anno;
  • Effettuare versamenti e liquidazioni IVA periodiche, così come previsto dal calendario fiscale;
  • Compilare gli Indici Sintetici di Affidabilità (gli ISA, per intendersi):
  • Obbligo di fatturazione elettronica (e necessità di ottenere un codice destinatario SDI)
  • Iscrizione all’INAIL;
  • Pagamento di IRES e IRAP;
  • Iscrizione al Registro delle Imprese;
  • Subire la ritenuta d’acconto per prestazioni professionali effettuate.

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